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La Chiesa di Maria SS. del Rosario

La tipica chiesa rurale è situata sul pianoro della popolosa contrada di montagna Radicosa con la facciata principale rivolta a sud ovest, proprio nel punto di maggiore visibilità da cui si diramano le vie che portano ai piccoli nuclei abitati della contrada stessa.

Costruita nel 1880 dagli stessi abitanti della contrada in robusta muratura in pietra, è costituita da una navata di modeste dimensioni con un piccolo presbiterio e l’abside. Lo stile, tipico della seconda metà del XIX
secolo, presenta una volta a crociera interrotta dall’arcone dell’abside, stucchi e capitelli di pregevole fattura.

Dello stesso periodo sono le due statue in dotazione della chiesa: la statua della Madonna del Rosario e quella di Santa Lucia, entrambe caratterizzate da vivaci colori e dolci lineamenti.

Nella prima metà del ‘900 sul lato posteriore della facciata laterale destra è stato aggiunto in aderenza un corpo di fabbrica con una stanza adibita ad aula scolastica fino agli anni ’60 e successivamente utilizzata
quale luogo di riunione degli abitanti.

Durante le fasi dei bombardamenti e cannoneggiamenti della Seconda Guerra Mondiale, a cui è stata soggetta la contrada, fortunatamente la Chiesa non ha subito danni rilevanti, tranne piccole scheggiature
sulle facciate riparate con intonaco dagli stessi muratori della contrada.

Negli anni ’80, in seguito al completamento della strada comunale di accesso la contrada ha visto una nuova fase di sviluppo con la valorizzazione del piazzale della chiesa e il restauro interno ed esterno del luogo di
culto. In particolare, alla fine degli anni 90 sono stati effettuati lavori di consolidamento e proprio nell’ambito del Grande giubileo del 2000 sono stati realizzati due mirabili affreschi, opera del maestro fiorentino Silvestro Piostolesi e della sua scuola. Gli affreschi, inaugurati con una solenne cerimonia il 30 giugno 2001, sono ispirati al tema dell’incarnazione. L’affresco dell’abside rappresenta La Natività, mentre quello dell’arcone raffigura il Profeta Isaia nell’atto di predire la nascita del Messia.

Si tratta di un’opera d’arte prestigiosa per una chiesetta di montagna, perché sono gli unici affreschi del maestro fiorentino Pistolesi realizzati nel sud del Lazio successivamente alle opere della basilica del
Monastero di Montecassino dipinte insieme al maestro Annigoni e la sua scuola.

Le opere del restauro e degli straordinari affreschi ed abbellimenti della Chiesa sono state possibili con il contributo dell’Amministrazione Comunale, dei cittadini residenti nella contrada ed in particolare del
generoso mecenate Mr. Giacomo Forte, italo americano originario della Contrada Radicosa e residente in America fin dalla prima metà del 1900.

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